Il giro del mondo in 80 giorni

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Un viaggio di cinque artisti torinesi alla scoperta delle nuove generazioni e delle città in cui vivono, raccontato attraverso la musica, i video e tutti i social a loro disposizione.

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Partiranno il 2 ottobre da Londra e, sulle tracce di Phileas Fogg e del fedele Passepartout, ripercorreranno in 80 giorni le tappe del famoso viaggio attorno al mondo raccontato da Jules Verne.

Ma non sarà una corsa contro il tempo per vincere una scommessa in denaro, bensì un un viaggio alla scoperta dei Millennials, la cosiddetta “generazione” Y nata fra gli anni Ottanta e il Duemila e chiamata oggi a disegnare le sorti del pianeta.

Protagonisti di questo insolito viaggio sono cinque ragazzi torinesi, capitanati da Luigi Cavallito, in arte The stereotellercon lui Andrea Dutto, artista visivo, Alessio Nicastro, videomaker, Didié Caria, cantante e Andrea Cavallo Perin, un vero e proprio nomade digitale.

Obiettivo del viaggio è far conoscere le storie delle persone della loro generazione che hanno a cuore il futuro della propria comunità, locale e globale, raccontando di tappa in tappa le avventure, le idee, le ricerche più interessanti ed emblematiche attraverso le mille sfaccettature comunicative ed artistiche di questa generazione “digitale”: la musica, i video e i social media.

Le tappe previste sono sostanzialmente quelle de Il giro del mondo in 80 giorni: partenza il 2 ottobre da Londra, attraversando in treno la Francia e l’Italia per giungere a Brindisi; imbarco alla volta dell’Egitto, facendo tappa ad Atene. Dopo il Cairo toccherà a Dubai (tappa non prevista, per ovvii motivi, nel romanzo di Verne!), quindi l’India con Mumbai Calcutta. Si prosegue poi a oriente facendo tappa a Hong Kong e a Tokyo per poi volare negli States, con un rapido passaggio a Honolulu prima di approdare a San Francisco. Da lì traversata in auto per un coast to coast on the road al nord degli Stati Uniti, sulla strada per New York, per poi tornare infine in Europa, facendo scalo a Dublino, e arrivando via nave e terra a Londra.

Il tutto senza sforare gli 80 giorni: il rientro è previsto per il 21 dicembre 2015. Il progetto è autofinanziato ma può contare sul sostegno di un nutrito gruppo di partner, a cominciare dalla community dei Global Shapers, una rete di ragazzi e ragazze di talento tra i 20 e i 33 anni, presente in più di 500 città del mondo che ha lo scopo di migliorare le proprie comunità a livello locale e globale; Millenia Minds, una società di consulenza fondata e gestita da Millennials che ha sede a San Francisco ed opera in tutto il mondo, con la quale sarà sviluppata la raccolta e l’analisi dei dati di questo viaggio; Sounday Soundreef, per la parte musicale e Housedada per l’immagine coordinata e i supporti multimediali.

Il viaggio è un pretesto per dare risalto alla nostra generazione” spiega Luigi Cavallito Nel mondo ci sono un sacco di ragazzi e ragazze che stanno impiegando il proprio tempo e il proprio talento per migliorare il presente e, perché no, influenzare il futuro. Ci sentiamo parte di una generazione globale e i confini ci stanno stretti. Non siamo alla ricerca della nuova “killer app” ma delle idee e delle persone che hanno a cuore il futuro della propria comunità. E queste persone sono la fuori, sparse per il Pianeta”.

Questo giro del mondo è il nostro modo di dire “ci siamo”, “possiamo raccontarvi” continua l’artista “non siamo scienziati o inventori, siamo artisti, tecnici e ciò che faremo è utilizzare la nostra arte e le nostre competenze per descrivere le storie più interessanti attraverso la musica, i video e i tutti i media a nostra disposizione, siano essi digitali come i social network o reali, come i teatri o i palcoscenici.”

Canali ufficiali:
SITO www.thestereoteller.com
FACEBOOK www.facebook.com/TheStereoteller
INSTAGRAM thestereoteller  #thestereoteller

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